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Vox epòn

Vox epòn, ovvero la voce delle parole. Un titolo che unisce indissolubilmente latino e greco, le due lingue alla base dell’intera civiltà occidentale. Questo blog vuole dare spazio alla cultura in ogni sua forma e fornire uno sguardo attento e libero sul mondo in cui viviamo. Il blog completa la mission della casa editrice in quanto strumento flessibile e sempre aggiornato da accostare al fascino eterno della carta stampata.

Fig. 1: stemma della famiglia Alighieri ai tempi di Dante. Poscia mi disse: «Quel da cui si dice tua cognazione e che cent’anni e piùe girato ha ‘l monte in la prima cornice, mio figlio fu e tuo bisavol fue:      ben si convien che la lunga fatica      tu li raccorci con l’opere tue (Par. XV 91-96) Il bisnonno Alighiero, anima in Purgatorio L’incontro con Cacciaguida consente di risalire non solo al capostipite degli
«O sanguis meus, o superinfusagratia Dei, sicut tibi cuibis unquam celi ianua reclusa?» (Par. XV 28-30) La voce di Dante Nel quindicesimo canto del Paradiso, Dante si trova tra gli spiriti combattenti, che gli appaiono sotto forma di una grande Croce. All’improvviso, veloce come una stella cadente nel cielo limpido e sereno, il poeta vede una luce scendere dal braccio destro della Croce fino alla sua parte inferiore. Si tratta di un’anima che ha riconosciuto
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