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Vox epòn

Vox epòn, ovvero la voce delle parole. Un titolo che unisce indissolubilmente latino e greco, le due lingue alla base dell’intera civiltà occidentale. Questo blog vuole dare spazio alla cultura in ogni sua forma e fornire uno sguardo attento e libero sul mondo in cui viviamo. Il blog completa la mission della casa editrice in quanto strumento flessibile e sempre aggiornato da accostare al fascino eterno della carta stampata.

La tradizione classica della storia della filosofia prevede che alla sua origine (al suo «inizio» direbbe Massimo Cacciari) ci sia Talete di Mileto vissuto intorno al VI secolo a.C. Perché tradizionalmente si fa «iniziare» la filosofia con Talete? Se qualcosa inizia vuole dire che esistono due cose: prima di quel qualcosa quel qualcosa non c’era e al momento che c’è questo qualcosa non c’è più quello che c’era prima. Ma cosa era quella cosa che
Tal fatto è fiorentino e cambia e merca, che si sarebbe vòlto a Simifonti, là dove andava l’avolo a la cerca (Par. XVI 61-63)   Firenze antica e moderna Dante tra gli usurai infernali. Miniatura tratta dalla “Divina Commedia di Alfonso d’Aragona” (XV secolo). Nel corso dei canti XV-XVI del Paradiso, più volte Dante mette in bocca a Cacciaguida l’elogio della Firenze dei tempi andati. L’idealizzazione del passato è un atteggiamento molto comune, soprattutto quando
Il 25 Novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata contro la violenza sulle donne. Tra le varie forme che tale violenza può assumere, quella che maggiormente risalta a livello mediatico è rappresentata dal femminicidio. Per dare un’idea delle dimensioni di tale fenomeno a livello nazionale, basta guardare i dati del rapporto Eures: nei primi dieci mesi del 2020, in Italia sono avvenuti 91 femminicidi. Nel solo XXI secolo, in Italia sono state uccise

La panchina

Rossella era seduta su una panchina, nei pressi di Piazza della Libertà a Firenze. Viveva nella città medicea, ma aveva origini piemontesi, si era trasferita in Toscana molti anni prima, per motivi indipendenti dalla sua volontà. Il padre lavorava per una multinazionale italo – belga, gli cambiarono sede, dandogli una settimana di tempo per fare armi e bagagli ed andare via da Torino. I primi tempi furono durissimi, lei non si ambientava, la sua natura
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