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Cenacolo dantesco 1321-2021

In occasione dell’anniversario dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, il blog Vox epòn si allinea alle celebrazioni nazionali e dedica una rubrica speciale al padre della letteratura italiana, con lo scopo di divulgare e diffondere la conoscenza della vita e dell’opera del Sommo Poeta.

Gemelli ascendente Firenze

E io a loro: «I’ fui nato e cresciuto sovra ’l bel fiume d’Arno a la gran villa, e son col corpo ch’i’ ho sempre avuto». (Inf. XXIII 94-96)   Cosa sappiamo sulla nascita di Dante? Il luogo – la nascita a Firenze è un solido punto fermo nella biografia di Dante Alighieri. Tale informazione, del resto, viene fornita dallo stesso poeta nelle proprie opere letterarie. Oltre al passo infernale sopra riportato, sarà utile citare… Leggi tutto »Gemelli ascendente Firenze

Dante, Casella, la musica

“Amor che ne la mente mi ragiona” cominciò elli allor sì dolcemente, che la dolcezza ancor dentro mi suona.   Lo mio maestro e io e quella gente ch’eran con lui parevan sì contenti, come a nessun toccasse altro la mente. (Purg. II 112-117)   Il canto di Casella Dopo essersi purificato dalla caligine infernale, Dante si ferma sul bagnasciuga per riflettere sul cammino ancora da percorrere. All’improvviso, appare una luce che dal mare muove… Leggi tutto »Dante, Casella, la musica

Carlo Martello e i confini del regno di Napoli

e quel corno d’Ausonia che s’imborga di Bari e di Gaeta e di Catona da ove Tronto e Verde in mare sgorga (Par. VIII 61-63)   Carlo Martello, re senza corona e senza scorta Nel cielo di Venere, riservato agli spiriti amanti, Dante e Beatrice incontrano l’anima di Carlo Martello. Figlio di Carlo II d’Angiò e di Maria d’Ungheria, ebbe vita assai breve, come dichiara non appena prende la parola (Par. VIII 49s.): «il mondo… Leggi tutto »Carlo Martello e i confini del regno di Napoli

Marzia e Gemma, donne lontane dai mariti

«Non son li editti etterni per noi guasti, ché questi vive, e Minòs me non lega; ma son del cerchio ove son li occhi casti   di Marzia tua, che ‘n vista ancor ti priega, o santo petto, che per tua la tegni: per lo suo amore adunque a noi ti piega». (Purg. I 76-81)   Catone e Marzia, divisi nella morte Il primo personaggio incontrato da Dante nella cantica intermedia è Catone l’Uticense, custode… Leggi tutto »Marzia e Gemma, donne lontane dai mariti

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